AUTOSTIMA E MOTIVAZIONE

Aggiornato il: giu 23

Come creare le condizioni "analogiche" per la conquista dei propri obiettivi

Come un terreno arido non può ospitare un prato rigoglioso, allo stesso modo una parte emotiva (che alcuni chiamano istinto, altri Inconscio) soffocata e sofferente non potrà mai consentire all’individuo di tagliare il traguardo nella corsa verso i propri obiettivi.

Siediti, rilassati e… concentrati su queste domande: quali sono i traguardi a cui maggiormente aspiri e quanti di questi puoi affermare di aver fino ad oggi raggiunto?


Hai già la risposta?

Se sei orgoglioso di quanto hai ottenuto fin qui, significa che puoi affermare di vivere una vita tutto sommato soddisfacente. Se invece ti sei reso conto che, seppur le idee “in cantiere” siano moltissime, concretamente non hai mai nemmeno iniziato a costruirne le fondamenta…  puoi comunque stare tranquillo, perchè rientri pienamente in statistica.

Il virus della “procrastinazione” sembra infatti affliggere un gran numero di persone.

Sono più le cose che spesso non si fanno per cambiare in meglio la propria situazione ritenuta insoddisfacente rispetto alle azioni effettive che se compiute, passo dopo passo, contribuirebbero alla realizzazione anche delle più alte aspirazioni.

A questo punto, analizzare l’origine di un tale atteggiamento è d’obbligo.

Quale senso avrebbe la vita quotidiana se non fosse guidata da un motore trainante, dai sogni e dagli obiettivi che ciascuno di noi desidera realizzare e che rappresentano l’alimentazione necessaria per affrontare ogni giornata con la giusta energia propulsiva?


MOTIVAZIONE E AUTOSTIMA POSSONO ESSERE CREATE "ARTIFICIALMENTE"? 


Sogni e desideri hanno un ruolo fondamentale nell’alchimia della nostra esistenza: senza sogni non esisterebbe vita perché un individuo senza obiettivi e aspirazioni da realizzare è come una statua inanimata, costretta immobile sempre nella stessa posa.

La motivazione e l’autostima, necessarie per spronarci a credere in ciò che facciamo e nella possibilità di vincere sulle difficoltà, non sono tuttavia elementi che è possibile far crescere dal niente.

Come un terreno arido non può ospitare un prato rigoglioso, allo stesso modo una parte emotiva (che alcuni chiamano istinto, altri Inconscio) soffocata e sofferente non potrà mai consentire all’individuo di tagliare il traguardo nella corsa verso i propri obiettivi.

Elementi come l’autostima e la motivazione derivano infatti da una matrice puramente emozionale e non è possibile dar loro vita “artificialmente”, grazie all’ausilio della sola istanza logica e razionale.

Se così fosse, non vi sarebbero individui in sovrappeso incapaci di seguire un regime alimentare che gli consentirebbe di raggiungere la forma fisica desiderata, fumatori incalliti incapaci di resistere alla tentazione della sigaretta o “cuori solitari” bloccati nella rete della scarsa fiducia in se stessi che inibisce la loro intraprendenza di fronte all’oggetto dei propri desideri.


COSA SIGNIFICA ESSERE PERSONE MOTIVATE?


Essere persone motivate e fiduciose in se stesse non significa riuscire in ogni obiettivo che ci si pone di voler raggiungere, ma piuttosto avere in testa una meta precisa e soprattutto un motivo all’azione che muova il meccanismo del desiderio alla conquista stessa, anche laddove il fallimento è una possibilità concreta.

Per questo motivo non si può pensare di avvalersi di frasi motivazionali del tipo “se vuoi, puoi”, che tutti noi ci sentiamo pronunciare centinaia di volte nell’arco dell’esistenza. Di fronte ai meccanismi emozionali, infatti, non ci si può affidare ai luoghi comuni: è necessario saper coltivare la “voglia di fare”, la stessa che sgorga dal profonda quando siamo mossi da un grande desiderio o da una grande passione che diventano il motivo trainante delle nostre azioni.

Affidarsi alle frasi motivazionali, tanto care alla miriade di motivatori in circolazione oggi giorno, risulta quindi quanto mai preistorico se si pensa al fatto che hanno la capacità di rivolgersi all’istanza razionale dell’essere umano, che nulla ha a che fare con i meccanismi emozionali.

Gli studi di Stefano Benemeglio in tema di dinamiche emotive sovvertono l’impostazione culturalmente diffusa traducendo il “se vuoi, puoi” in un meccanismo emozionale che è possibile creare in prima persona lavorando in “partnership” con la propria istanza emotiva. Lavorando in profondità, attraverso l’adozione di alcune modalità di potenziamento emotivo, è infatti possibile giungere all’attivazione del meccanismo del desiderio, che risiede nel centro emotivo di ciascuno di noi.

Cuore del lavoro di potenziamento è rappresentato dalla possibilità di instaurare un vero e proprio “dialogo” con l’istanza inconscia, al fine di capirne le esigenze e i bisogni. L’istanza emozionale ha un potenziale centinaia di volte superiore a quello dell’istanza razionale ed è sua la responsabilità del 90% delle nostre azioni e delle nostre scelte. Con l’idea di riuscire a conoscerne meglio il funzionamento, ma soprattutto di implementare un sistema che ne consentisse la gestione e l’interpretazione, Stefano Benemeglio è infatti giunto alla codifica delle sue modalità espressive e alla definizione di uno specifico linguaggio attraverso il quale poterci interagire.

Conoscere l’istanza emotiva rappresenta un’opportunità non solo per imparare ad averne piena gestione, ma anche per sfruttarne il potenziale racchiuso, al pari di quanto si fa con la propria intelligenza. L’attivazione della giusta comunicazione emotiva, e soprattutto delle giuste leve, favorisce la trasformazione del “volere” in “potere”, in quanto questa mira a creare le condizioni e la collaborazione tra i propri obiettivi, definiti dall’istanza razionale, e il motivo a compiere scelte e azioni funzionali al loro raggiungimento, terreno di pura competenza dell’istanza emotiva.

Gli studi di Stefano Benemeglio forniscono oggi strumenti e modalità che consentono di instaurare un filo diretto tra le due istanze giungendo così a poter affermare che è possibile creare il fattore “motivazione” nei momenti della vita in cui se ne avverte maggior bisogno, che è possibile attivare i meccanismi del desiderio lavorando nel profondo delle dinamiche emozionali grazie alla creazione di un efficace mix capace di unire desideri e intenzioni passando per una comunicazione avente come bersaglio principale l’emotività.

Per informazioni dettagliate sul metodo di Stefano Benemeglio contattare: info@centroipnosidinamica.it o il Numero Verde gratuito 800.33.33.77.

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